Pubblicato da: scopriamolabruzzo | 5 dicembre 2008

La Preistoria Abruzzese

varie-2Reperti archeologici attestano che l’Abruzzo era abitato sin dal Paleolitico, ciò significa che questa regione è abitata da più di seicentomila anni. L’attività di sostentamento prevalente era la caccia, ciò è ampiamente dimostrato dai ritrovamenti di un armamentario venatorio dapprima piuttosto rudimentale e poi evolutosi di pari passo con l’evoluzione dell’uomo fino ad arrivare all’Homo Sapiens. Durante un periodo relativamente breve, nello specifico il Mesolitico, l’uomo è costretto a cambiare alimentazione e stile di vita, inizia a spostarsi in cerca di cibo e inizia a produrre un repertorio utensile piuttosto variegato e minuzioso.

Nel Neolitico, si può osservare un’evoluzione dell’economia, se vogliamo una vera e propria rivoluzione, che vede gli uomini stanziarsi lungo corsi d’acqua o laghi in zone particolarmente fertili e propizie all’agricoltura,la Val Vibrata, la Valle Giumentina e la Val Pescara, la valle Peligna, il bacino del Fucino. Coltivare, implica lo stabilirsi in maniera fissa in un determinato luogo, ed infatti è proprio in questo periodo che nascono le prime abitazioni rudimentali e si formano le prime tribù. In una forma elementare di do ut des, ognuno assume un ruolo all’interno della tribù.

A questo punto dovrebbe sorgere un dubbio, se l’Abruzzo è stato sempre definito come la terra della transumanza, la terra dei pastori, perchè fin qui non si è ancora parlato d’allevamento? La risposta è più o meno semplice, di pari passo alla formazione di tribù stabili prevalentemente agricole, si formano delle tribù pastorali che attorno al quattro-cinquecento avanti avanti Cristo iniziano ad addomesticare gli animali, anche in questo caso le conseguenze sono ovvie, gli animali hanno bisogno di pascoli, motivo per cui i pastori rimangono ancora sostanzialmente nomadi e legati alla montagna che offre loro immensi pascoli e riparo, iniziano a fare capolino tra i monti piccoli tolos, visibili ancora, adibiti a case e ad ovili.

Questo stile di vita prevale per diversi secoli, grazie alle risorse naturali del territorio, solo in seguito, ma di questo ne parleremo più avanti, gli uomini inizieranno a migrare verso la costa e beneficiare del mare e dei suoi prodotti.

Con il tempo comincian a formandosi delle vere e proprie popolazioni tra cui quella Picena, Petruzia, sulla sponda destra del fiume Pescara si erano stanziati i Marrucini, nella conca di Sulmona i Peligni, lungo il bacino del Fucino i Marsi, tra il fiume Aterno e il Ticino i Sabini, i Sanniti si stanziarono lungo le terre dalla Maiella conducevano all’Adriatico, si attesta la presenza dei Frentani.

a cura di Valeria Gatopoulos

Mancano delle foto consone all’articolo, al momento ne siamo sprovvisti, provvederemo ad aggiornare l’articolo.

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