Pubblicato da: scopriamolabruzzo | 5 gennaio 2009

L’impronta

La leggenda narra che nel borgo medievale di Roccascalegna fosse stata reintrodotta la ius prima noctis, una legge che autorizzava il barone Corvo de Corvis a giacere la prima notta di nozze con ogni giovane donna appena maritata.
La legge, mal vista e ormai fuori luogo per il tempo, scatenò un enorme malcontento che sfociò con l’uccisione del barone, non si sa se sia stato il novello sposo, travestito da donna ad accoltellare il barone, o se sia stata qualche disperata malcapitata di turno, fatto resta che sulla parete del castello di Roccascalegna è rimasta impressa un’improna di una mano, macchiata con il sangue del barone.

Oggi purtroppo non c’è alcun segno dell’impronta, ma i pochi sopravissuti affermano d’aver visto la tanto discussa impronta, prima che crollasse la parete su cui si trovava e che nonostante i numerosi tentatiti di lavarla via, ricompariva sempre.

Vi consiglio di visitare il castello, è un modo un po’ diverso di passare una giornata, tra storia e cultura.

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