Pubblicato da: scopriamolabruzzo | 5 gennaio 2009

L’impronta

La leggenda narra che nel borgo medievale di Roccascalegna fosse stata reintrodotta la ius prima noctis, una legge che autorizzava il barone Corvo de Corvis a giacere la prima notta di nozze con ogni giovane donna appena maritata.
La legge, mal vista e ormai fuori luogo per il tempo, scatenò un enorme malcontento che sfociò con l’uccisione del barone, non si sa se sia stato il novello sposo, travestito da donna ad accoltellare il barone, o se sia stata qualche disperata malcapitata di turno, fatto resta che sulla parete del castello di Roccascalegna è rimasta impressa un’improna di una mano, macchiata con il sangue del barone.

Oggi purtroppo non c’è alcun segno dell’impronta, ma i pochi sopravissuti affermano d’aver visto la tanto discussa impronta, prima che crollasse la parete su cui si trovava e che nonostante i numerosi tentatiti di lavarla via, ricompariva sempre.

Vi consiglio di visitare il castello, è un modo un po’ diverso di passare una giornata, tra storia e cultura.

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Pubblicato da: scopriamolabruzzo | 4 gennaio 2009

La perla della Maiella

Serramonacesca, un nome che rimanda ai monaci che nel medioevo avevano fatto di questo paese il loro rifugio spirituale.
La vita in questo piccolo borgo conserva ancora le vecchie tradizioni, si sente ancora il respiro della storia, il sussesseguirsi delle battaglie.
L’abbazia di San Liberatore presenta un crogiolo di arte e di cultura caratteristico della storia abruzzese che incarna in sè tutta l’anima del paese.

Pubblicato da: scopriamolabruzzo | 3 gennaio 2009

In viaggio a Civitella del Tronto

Civitella del Tronto è un piccolo paese che incarna in sè tutta la tradizione e la storia peculiare dell’Abruzzo, passando dalla dominazione pre romana a quella borbonica, Civitella ripercorre il folklore di questa regione.
Una giornata all’aria aperta, immersi nelle montagne, per poter apprezzare a pieno non solo l’arte e la cultura ma anche gli ancestrali sapori delle montagne abruzzesi

Cosa visitare:

  1. La roccaforte borbonica
  2. La ruetta, la via più stretta d’Italia
  3. La chiesa di San Lorenzo Martire

Galleria fotografica

A cura di Valeria Gatopoulos

Pubblicato da: scopriamolabruzzo | 27 dicembre 2008

L’Abruzzo dei presepi, il Natale che rivive

Il Natale della crisi, il Natale che pecca di consumismo, rivive le sue antiche tradizioni e le sue semplici usanze nel presepe.
Sono molti i paesi che ogni anno allestiscono il proprio presepe, incarnando tutta la purezza e il vero significato del Natale in poche semplici statue.

Presepi che prendono forma da un pezzo di legno apparentemente amorfo, presepi fatti di biscotti, presepi di perline e presepi fatti in un’ampolla di vetro, presepi per tutti i gusti, messi in piedi con materiali di riciclo che esalano quell’essenza spirituale e quel senso di pienezza che il Natale sta ormai perdendo.

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Pubblicato da: scopriamolabruzzo | 24 dicembre 2008

Buon Natale a tutti i nostri lettori

Pubblicato da: scopriamolabruzzo | 21 dicembre 2008

Il Parozzo

E’ Natale, tempo di regali, di feste, di dolci tradizionali. L’Abruzzo, Pescara in particolare vanta un dolce tipico natalizio, che i più golosi consumano anche in altri momenti dell’anno.

La tradizione del Parrozzo nasce negli anni 20, da una rielaborazione da parte del pasticciere D’Amico, di un dolce chiamato pan rozzo. Il pan rozzo era una semisfera rovesciata, cotta al forno e consumata durante le feste, fu proprio la fantasia del rinomato pasticciere a fare di questo dolce un must gustoso e sofisticato del Natale.

Gabriele D’Annuzio apprezzava di gran lunga questo dolce e lo inserì nella sua poetica di vita legata al gaudere semper.

Di seguito riportiamo una ricetta semplice da fare anche a casa, un po’ diversa da quella originale, senza farina, più leggera e senza troppi grassi, diciamo una ricetta rivisitata

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Pubblicato da: scopriamolabruzzo | 16 dicembre 2008

Arrestato il sindaco di Pescara

E’ agli arresti dominiciliari Luciano D’Alfonso, sindaco di Pescara.
Pare che il sindaco avesse presentato le sue dimissioni, ma il Gip ha proceduto ugualmente all’arresto. D’Alfonso e altri due collaboratori, De Cesaris imprenditore che gestiva il cimitero di Pescara e l’ex collaboratore del sindaco Dezio, accusati di concussione sono stati incastrati da prove sconcertanti, movimenti di soldi da un conto all’altro.
L’annuncio ufficiale è avvenuto subito dopo la proclamazione del nuovo presidente della Regione Abruzzo, Chiodi; tuttavia un lettore ci ha contattati affermando di aver ricevuto sul cellulare un messaggio anonimo a mezzanotte e quarantacinque, il cui testo annunciava la notizia in due parole concise: Arrestato D’Alfonso.
Pare che durante questa campagna elettorale i messaggi anonimi siano fioccati un po’ qua e un po’ là, infatti lo stesso lettore ha dichiarato di aver ricevuto alcuni messaggi propagandistici.

Fatto resta che D’Alfonso, dopo Del Turco e Cantagallo, è andato a siglare un altro brutto capitolo per la storia della della sinistra nella regione. Eppure, D’Alfonso riusultava essere uno dei sindaci più amati d’Italia, eletto per ben due volte.

 

A cura di Valeria Gatopoulos

Pubblicato da: scopriamolabruzzo | 15 dicembre 2008

C’era una volta il libro di carta

dscf0368Il caro vecchio libro dalle pagine morbide pare essere ormai sorpassato. A soppiantarlo non sono solo le edizioni scaricabili, stampabili o semplicemente consultabili su internet, ma anche dei veri e propri libri naturali.

Libri naturali, proprio così, ad Ortona è sorta una nuova iniziativa quella di creare libri sulla natura che fossero fatti di elementi naturali. Quattro libri tematici fatti in falesia, reti da pesca, sabbia e piante.

L’iniziativa è stata accolta con grande successo e chissà se un domani si riuscirà ad ovviare al problema dello spreco di carta, pur conservando tra le mani un pezzo di storia.

Pubblicato da: scopriamolabruzzo | 15 dicembre 2008

Elezioni per il rinnovo della giunta regionale

Fine settimana all’insegna della politica in Abruzzo.

Il clima in cui si sono svolte e si stanno svolgendo tuttora le elezioni per il rinnovo della giunta regionale, è sicuramente un clima particolarmente caotico. Da un lato la crisi economica che incombe, dall’altro la possibilità dell’introduzione del sistema del federalismo e la conseguente necessità di dover poi amministrare una regione che ora come ora è piena di debiti, governare ora l’Abruzzo non sarebbe facile per nessuno.

In attesa dell’esito finale, non menzioniamo i candidati per non influenzare in nessun modo gli eventuali indecisi. Per ora si è registrato un calo del 17% circa, rispetto alle elezioni del 2005.

Come andrà a finire?

Pubblicato da: scopriamolabruzzo | 12 dicembre 2008

La dominazione borbonica in Abruzzo

Roccaforte borbonica (foto di Luca Sulcanese)

Roccaforte borbonica (foto di Luca Sulcanese)

Continuando la tradizione pastorale durante tutto il medioevo le popolazioni abruzzesi costellarono il territorio di castelli, roccaforti e abbazie distrutte e ricostruite più volte, la situazione rimase più o meno stabile fino al 1600.

Nel 1734, dopo una breve dominazione austriaca, l’Abruzzo era ormai sotto la dominazione borbonica, faceva parte del regno delle due Sicilie ed era stato suddiviso in tre province: Abruzzo Citeriore, Abruzzo Ulteriore I, Abruzzo Ulteriore II.

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